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venerdì 11 giugno 2010

Le cene

Le cene si consumavano alle ore 18.00.
A Kaohsiung andavamo spesso nei migliori ristoranti a mangiare pesce. Devo dire che la cucina è squisita. Alcuni ristoranti erano delle vere e proprie pescherie. Sui bancali di pesce stesi su letti di ghiaccio tritato potevi scegliere la tua cena.
L'unica cosa triste è che là non c'è il rito cadenziato del pasto: antipasto, primo, secondo, dolce, frutta, caffe e limoncello. In oriente ti portano TUTTO, subito! Mangi e dopo mezz'ora sei già fuori dai coglioni.

Dato che si iniziava a mangiare alle 18.00 e si finiva circa alle 18.30, avevo tutto il resto della serata per affogare nell'afa e per non fare piu' un cazzo.

1 commento:

  1. Mi tornava in mente una recente cena di gala in smoking in una tavola imbandita talmente strabordante di piatti e bicchieri da non riuscire a muovere le mani. dato che gli inviatati son sembravano molto preparati al galateo, nessuno mosse un dito fino a quando il mio vicino, colto da arsura o più probabilmente da disidratazione impugnò una bottiglia d'acqua.
    Tutti si mossero e iniziò un penoso tentativo fantozziano di riempire il bicchiere (quale?) altrui.

    "io gasata, grazie"
    "io naturale"
    "gasata anche per me"
    "un goccio di bianco"
    "assaggio il rosso grazie"

    Dopo vari incroci pericolosi dove dove un signore calvo rischiò ustioni di primo grado scavallando col braccio una lunga fiamma di candela ognuno si trovò incredibilmente ad aver riempito il bicchiere sbagliato.

    Il mio vicino chiese alla signora alla sua destra cosa volesse e si riempì il suo bicchiere. io versai la gasata al commensale che l'aveva chiesta liscia e io mi ritrovai col bicchiere vuoto.

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